Aggiornamento professionale: cosa studiare, come farlo e dove trovare corsi gratuiti

Il 57% delle aziende italiane cerca competenze tecniche che fatica a trovare sul mercato (Fonte: ISTAT). Questo significa una cosa concreta: chi si aggiorna ha meno concorrenza per le posizioni qualificate.
Ma aggiornarsi richiede tempo, e il tempo è la risorsa più scarsa per chi lavora. In questa guida trovi un metodo pratico per capire su cosa formarti, come farlo senza stravolgere la tua routine, e dove trovare corsi gratuiti di livello universitario.
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Come capire su quali competenze investire il tuo tempo
Prima di iniziare qualsiasi corso, devi rispondere a una domanda: quali competenze mi servono davvero? Formarsi su tutto è impossibile, formarsi sulle cose sbagliate è uno spreco.
Per identificare le competenze su cui investire, incrocia tre fonti di informazione: gli annunci di lavoro nel tuo settore (cosa chiedono le aziende che assumono), i report di settore come il Future of Jobs del World Economic Forum (cosa servirà tra 2-5 anni), e i feedback che ricevi sul lavoro (cosa ti manca per fare meglio quello che già fai).
Se non sai da dove partire, le competenze trasversali più richieste nel 2025 sono tre: pensiero analitico (saper interpretare dati e prendere decisioni basate su evidenze), pensiero creativo (trovare soluzioni alternative a problemi complessi), e competenze digitali di base (saper usare strumenti di AI, analisi dati, collaborazione remota).
L’importanza dell’aggiornamento professionale, e come ti differenzia dagli altri
Secondo l'ADP Research Institute, chi dedica tempo regolare alla formazione ha una probabilità 3,3 volte maggiore di registrare miglioramenti misurabili nella propria produttività rispetto a chi non si forma. Il dato si riferisce a lavoratori che studiano almeno alcune ore al mese, non a chi fa un corso ogni tanto.
L'impatto non è solo sulla produttività. La formazione continua aumenta anche l'occupabilità: in caso di licenziamento o ristrutturazione aziendale, chi ha competenze aggiornate e certificabili trova lavoro più velocemente.
Come scegliere un corso di aggiornamento professionale
Studiare è un investimento di energie e tempo: per questo è importante stabilire in anticipo le aree in cui investire le tue risorse. Per individuare l’aggiornamento più adatto alle tue necessità stabilisci gli obiettivi che vuoi raggiungere e il gap da colmare. Poi, focalizzati su:
- - livello di specializzazione offerto, optando per chi offre la possibilità di frequentare sia corsi base generali che avanzati, più specifici;
- - tipologia di riconoscimento, preferendo chi rilascia attestati al termine del corso;
- - offerta educativa, valutando positivamente chi offre corsi di tipologie diverse, dai webinar ai master;
- - valutazioni e test, optando per chi ha previsto prove pratiche per consolidare le informazioni apprese;
- - tempi da rispettare per concludere l’iter didattico e per ottenere l’eventuale attestato, preferendo chi non pone limitazioni;
- - costi, valutando anche piani formativi accademici gratuiti tenuti da docenti universitari e ricercatori, sempre all’avanguardia sulle ultime tendenze.
Informati, infine, sulla reputazione e l’affidabilità di chi propone la formazione. Come? Leggendo i feedback degli altri corsisti o valutando attentamente i tassi di completamento dei webinar, dei master e dei corsi online.
Quali formati di formazione scegliere (e quando usarli)
Per mantenere alta l’attenzione, sfidarti e ottenere certificazioni mirate, puoi sperimentare diverse tipologie di fruizione. Oltre ai classici corsi tenuti da enti riconosciuti o business school, valuta:
- - formazione universitaria gratuita - MOOC;
- - webinar gratuiti con attestato;
- - conferenze, anche on demand;
- - podcast;
- - workshop;
- - smart guide;
- - remote lab;
- - blog, newsletter, social media;
- - libri.
La tipologia ideale per le tue necessità può essere una sola, o una combinazione tra più modalità. Ricorda anche di dedicare tempo al networking per consolidare e arricchire le tue capacità pratiche. Ricevere consigli di carriera da parte di esperti accresce la tua visibilità nell’ambiente professionale. Inoltre, confrontarti con altre figure professionali ti apre a nuove prospettive lavorative.
Come restare competitivi nel lavoro senza interferire con il work-life balance
La regola pratica più diffusa è dedicare il 5% del proprio tempo lavorativo alla formazione: circa 2 ore a settimana per chi lavora full-time. Ma anche 15-20 minuti al giorno, tutti i giorni, producono risultati migliori di una sessione intensiva nel weekend, grazie all'effetto della ripetizione spaziata sulla memorizzazione. Di seguito alcuni consigli per integrare la formazione nella tua routine:
- - apprendere con costanza per poco tempo, dedicando anche solo 10 o 15 minuti al giorno a percorsi di microlearning;
- - frequentare corsi on-demand, da seguire a distanza, per rinnovare le tue skill e incrementarle quando lo desideri;
- - preferire lezioni modulari, brevi, legate a un argomento specifico;
- - ascoltare podcast o webinar nei momenti strategici, durante la pausa pranzo, durante le faccende domestiche a casa o mentre viaggi;
- - pianificare lo studio durante la settimana, anche da smartphone, rendendola un’abitudine piacevole e non prorogabile;
- - identificare le piattaforme di studio che si conciliano con i tuoi bisogni, con gli strumenti più adatti a raggiungere i tuoi traguardi.
Meglio la formazione professionale online o in presenza?
In ottica di massimizzazione delle risorse e work-life balance, la formazione online ha i propri vantaggi, soprattutto in termini di flessibilità. I corsi digitali, infatti, si possono fruire ovunque e in qualsiasi momento. Il vantaggio è quello di farti risparmiare tempo, eliminando lo stress legato allo spostamento verso l’ente formativo. Un’alternativa interessante alla sola fruizione online o in aula è la didattica blended. La formazione mista può facilitare il tuo aggiornamento, senza ripercussioni sulla vita privata o lavorativa.
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