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Competenze digitali: quali sono, perché servono e come svilupparle gratis

19.2.2026

Meno del 60% degli europei possiede competenze digitali di base. In Italia la percentuale è ancora più bassa: 54,2% (Fonte: Dipartimento per la trasformazione digitale). Questo significa che quasi la metà della popolazione non sa usare in modo efficace gli strumenti digitali che oggi sono richiesti in qualsiasi lavoro.

In questa guida trovi quali sono le competenze digitali di base e avanzate, quali sono le più richieste dal mercato del lavoro, e come svilupparle anche gratuitamente.

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Cosa sono le competenze digitali

Le competenze digitali sono le capacità necessarie per usare in modo efficace e sicuro le tecnologie informatiche. Non si tratta solo di "saper usare il computer": includono la capacità di trovare e valutare informazioni online, comunicare e collaborare attraverso strumenti digitali, creare contenuti, proteggere i propri dati e risolvere problemi tecnici.

L'Unione Europea ha definito uno standard chiamato DigComp (Digital Competence Framework) che classifica le competenze digitali in 5 aree: alfabetizzazione informativa, comunicazione e collaborazione, creazione di contenuti, sicurezza e problem solving. Questo framework è il riferimento usato da scuole, università e aziende per valutare il livello di competenza digitale.

Le competenze digitali si dividono in due categorie:

Competenze di base: quelle che tutti dovrebbero possedere per vivere e lavorare nella società attuale (usare email, navigare in sicurezza, gestire file, videochiamate).
Competenze specialistiche: quelle richieste per ruoli tecnici specifici (programmazione, analisi dati, cybersecurity, sviluppo web).

Quali sono le competenze digitali di base

Le competenze digitali di base sono quelle che permettono di usare la tecnologia nella vita quotidiana e sul lavoro senza difficoltà. Secondo il framework europeo DigComp, ogni cittadino dovrebbe saper:

  • - Cercare e valutare informazioni: usare motori di ricerca in modo efficace, riconoscere fonti affidabili, distinguere notizie vere da fake news.
  • - Comunicare e collaborare online: usare email in modo professionale, partecipare a videochiamate, condividere documenti in cloud, collaborare su file condivisi.
  • - Creare contenuti digitali: scrivere e formattare documenti, creare presentazioni, usare fogli di calcolo per operazioni base, modificare immagini.
  • - Proteggere dati e dispositivi: gestire password in modo sicuro, riconoscere tentativi di phishing, proteggere la privacy online, fare backup dei dati.
  • - Risolvere problemi tecnici: configurare dispositivi e software, risolvere problemi comuni senza assistenza, capire quando serve aiuto specialistico.

In Italia, l'obiettivo del governo è portare la popolazione con competenze digitali di base dal 54,2% al 70% entro il 2026. Se non ti riconosci in tutte queste capacità, non sei solo: quasi metà degli italiani è nella tua stessa situazione.

Competenze digitali più richieste nel 2025

Oltre alle competenze di base, il mercato del lavoro richiede sempre più spesso competenze digitali specialistiche. Non tutte sono tecniche: molte riguardano l'uso intelligente di strumenti che esistono già. Ecco le più richieste e come svilupparle.

Usare l'intelligenza artificiale nel lavoro quotidiano

Il 69% delle aziende mondiali ha già assunto persone con competenze in AI (Fonte: Statista). Ma "competenze AI" non significa saper programmare algoritmi di machine learning: per la maggior parte dei ruoli, significa saper usare strumenti come ChatGPT, Copilot o Gemini per velocizzare il proprio lavoro.

Le competenze AI più richieste oggi sono: scrivere prompt efficaci per ottenere risultati utili, capire cosa l'AI può e non può fare (per evitare errori), integrare strumenti AI nei flussi di lavoro esistenti, e verificare l'accuratezza degli output generati.

Per sviluppare queste competenze, il modo migliore è la pratica: usa strumenti AI gratuiti per compiti reali del tuo lavoro e impara dai risultati.

Analisi dati e fogli di calcolo avanzati

Saper leggere e interpretare dati è una competenza richiesta in quasi tutti i ruoli, non solo per gli analisti. La buona notizia è che non serve partire da SQL o Python: la maggior parte delle aziende cerca persone che sappiano usare Excel o Google Sheets a livello avanzato.

Le competenze più utili da sviluppare sono: tabelle pivot per analizzare grandi quantità di dati, formule condizionali (SE, CERCA.VERT, SOMMA.SE), grafici per visualizzare trend, e capacità di trarre conclusioni dai numeri.

Per ruoli più tecnici, il passo successivo è imparare strumenti di Business Intelligence come Power BI o Tableau, e basi di SQL per interrogare database.

Sicurezza informatica e protezione dei dati

Gli attacchi informatici alle aziende italiane sono aumentati del 65% nell'ultimo anno (Fonte: Clusit). Per questo la cybersecurity non è più solo competenza degli specialisti IT: tutti i dipendenti devono saper riconoscere minacce e proteggere i dati aziendali.

Le competenze di sicurezza richieste a tutti includono: riconoscere email di phishing e tentativi di truffa, gestire password in modo sicuro (password manager, autenticazione a due fattori), proteggere dati sensibili quando si lavora da remoto, e conoscere le basi del GDPR per il trattamento dei dati personali.

Per chi vuole specializzarsi, i percorsi avanzati includono certificazioni come CompTIA Security+, conoscenza di reti e sistemi, e competenze di ethical hacking.

Collaborazione e lavoro remoto 

Il lavoro ibrido e remoto ha reso indispensabili competenze che prima erano opzionali. Oggi chi lavora deve saper usare strumenti di collaborazione in cloud senza perdere tempo o creare confusione.

Le competenze più richieste in quest'area sono: gestire documenti condivisi su Google Workspace o Microsoft 365 senza creare duplicati o conflitti, organizzare e condurre videoconferenze efficaci, usare strumenti di project management come Trello, Asana o Notion, e comunicare in modo chiaro su chat aziendali (Slack, Teams).

Queste competenze si imparano soprattutto usando gli strumenti. Se la tua azienda usa una piattaforma specifica, dedica tempo a esplorare le funzionalità che non conosci.

Pensiero computazionale e problem solving digitale

Il pensiero computazionale è la capacità di affrontare problemi complessi scomponendoli in parti più piccole, identificando pattern e trovando soluzioni sistematiche. Non richiede di saper programmare, ma è la base logica su cui si costruiscono le competenze tecniche avanzate.

Sviluppare il pensiero computazionale aiuta in qualsiasi ruolo: permette di automatizzare compiti ripetitivi, ottimizzare processi, e comunicare meglio con team tecnici. È particolarmente utile per chi vuole poi imparare programmazione o analisi dati.

Per svilupparlo, puoi seguire corsi introduttivi di logica e informatica, esercitarti con puzzle logici, o iniziare a esplorare linguaggi di programmazione visuale come Scratch (pensato per principianti).

Come inserire le competenze digitali nel CV

Le competenze digitali nel CV vanno inserite in modo specifico, non generico. Scrivere "buone competenze informatiche" non comunica nulla. Ecco come fare:

  • - Elenca gli strumenti specifici che sai usare: invece di "conoscenza del pacchetto Office", scrivi "Excel avanzato (tabelle pivot, VLOOKUP), PowerPoint, Word". Invece di "uso dei social media", scrivi "gestione pagine LinkedIn e Facebook con Meta Business Suite".
  • - Indica il livello di competenza: per ogni strumento o area, specifica se hai un livello base, intermedio o avanzato. Meglio essere onesti: dire "Python base" è più credibile di "ottima conoscenza di Python" se poi non superi un test tecnico.
  • - Aggiungi certificazioni se le hai: attestati di corsi completati (anche gratuiti) dimostrano che hai investito tempo nella formazione. Inseriscili con il nome del corso, l'ente erogatore e la data.
  • - Mostra risultati concreti: se possibile, collega le competenze a risultati. "Ho automatizzato il report settimanale con Excel, riducendo il tempo di preparazione da 3 ore a 20 minuti" è molto più efficace di "buona conoscenza di Excel".

Dove trovare corsi di competenze digitali gratuiti

Esistono molte piattaforme che offrono corsi gratuiti sulle competenze digitali. La differenza sta nella qualità dei contenuti e nel riconoscimento dell'attestato finale.

ALM@ raccoglie corsi universitari gratuiti di 13 atenei pubblici italiani e un'Accademia AFAM. Se vuoi sviluppare competenze di informatica e programmazione partendo dalle basi, trovi percorsi strutturati tenuti da docenti universitari, con test di verifica e attestato finale.

I corsi sono modulari: puoi seguirli quando vuoi, senza scadenze. La piattaforma include strumenti di AI che testano le tue competenze e suggeriscono percorsi personalizzati in base al tuo livello.

Domande frequenti

Quali competenze digitali inserire nel CV se sono un principiante? Elenca gli strumenti che sai usare realmente, anche se sono di base: email, videochiamate, documenti in cloud, fogli di calcolo. Specifica sempre il livello (base, intermedio, avanzato) per essere credibile.

Quanto tempo serve per sviluppare competenze digitali? Dipende dal livello. Le competenze di base (email, cloud, videochiamate) si possono acquisire in poche settimane di pratica. Competenze specialistiche come programmazione o analisi dati richiedono mesi di studio costante.

I corsi online gratuiti hanno valore per i datori di lavoro? Sì, se provengono da fonti riconosciute (università, piattaforme certificate). L'attestato dimostra che hai investito tempo nella formazione, ma conta di più saper dimostrare le competenze in pratica.

Da dove iniziare se non ho competenze digitali? Parti dalle 5 aree del framework DigComp: cerca informazioni online, comunica via email, crea documenti semplici, proteggi le tue password, risolvi piccoli problemi tecnici. Una volta consolidate le basi, puoi specializzarti.

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Il progetto ALMA - Advanced Learning Multimedia Alliance, Digital Education Hub è finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU, PNRR, Missione 4, Componente 1, Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate”. Sub-Investimento Digital Education Hubs (DEH). Codice ID: DEH2023-00012 - CUP: E68H24000430006