Pensiero computazionale, una competenza chiave da avere nelle tue skill!

Il pensiero computazionale è una skill applicabile a scuola e ricercata da aziende in molteplici settori (Fonte: Come Think Again, Erasmus+). Insegnare e sviluppare questa competenza è importante per il futuro educativo e lavorativo delle persone. La comprensione e la risoluzione dei problemi senza risposte preconfezionate, infatti, ha risvolti positivi sulla quotidianità. In questo articolo ti spieghiamo qual è il significato di pensiero computazionale, perché si associa al concetto di coding e come si affina, con esempi pratici.
Che cos'è il pensiero computazionale e perché è un’importante abilità da affinare
Il pensiero computazionale, o computational thinking, aiuta le persone a risolvere i problemi di varia natura attraverso strategie solide e pianificate. Si tratta di una competenza che affonda le sue radici nei principi dell'informatica e che si può iniziare ad apprendere già a scuola attraverso precise metodologie.
Il processo logico-creativo permette di affrontare diversi scenari scegliendo la soluzione più adatta per ciascuna situazione, dopo un’analisi approfondita dei contesti e delle circostanze. Il computational thinking abitua a:
- - scomporre un problema in parti più semplici;
- riconoscere gli schemi ricorrenti;
- progettare soluzioni logiche;
- valutare gli effetti delle decisioni prese e valutare eventuali aggiustamenti o cambiamenti.
I vantaggi di questa metodologia
Allenarsi al computational thinking significa sviluppare il senso logico, la capacità di problem solving, la creatività e la collaborazione. Una volta acquisita, l’abilità si può applicare a qualsiasi disciplina e in ogni situazione quotidiana.
Imparare la metodologia computazionale è importante anche per emergere a livello lavorativo. Viviamo in un’epoca dinamica, in cui le imprese operano in contesti altamente competitivi, con aspettative molto alte. Chi pensa in maniera alternativa e fuori dagli schemi risponde alla necessità dei business di affrontare ogni sfida e risolvere eventuali ostacoli. Una ricerca di Statista mette in luce la creatività e il pensiero critico come capacità necessarie per distinguersi nel mercato del lavoro. Secondo lo studio, il 70% delle aziende chiederanno sempre di più personale dotato di questa skill entro il 2027.
Pensiero computazionale e coding come approccio innovativo e trasversale nell’educazione
Imparare l’applicazione del computational thinking è importante per sviluppare abilità trasversali utili nella vita presente e futura. L’approccio è innovativo perché insegna a concettualizzare, agevolando la comprensione dei contenuti.
Ma come si sviluppa il computational thinking? Approfondendo il coding, un linguaggio universale fatto di logica, sequenze e creatività. Il concetto fa riferimento alla programmazione informatica e allo sviluppo di software, ma trova le sue fondamenta sull’uso della logica. Il coding, o programmazione, è integrabile in qualsiasi disciplina, dalla matematica alle lingue, per introdurre le persone al pensiero computazionale.
Coding e pensiero computazionale sono strettamente correlati tra loro. Il computational thinking unisce strategie e processi mentali logico-creativi per leggere le realtà e risolvere problemi. La programmazione è il mezzo che traduce le strategie in istruzioni pratiche e può essere impiegato come strumento didattico per insegnare l’intero processo mentale.
Coding nella metodologia didattica: quando è davvero efficace?
Il coding nell’educazione funziona perché trasforma la teoria in pratica, supportando l’apprendimento attivo con attività laboratoriali digitali, e non. L’approccio favorisce l’assimilazione di competenze in ogni materia migliorando:
- - l’attitudine all’analisi organizzativa delle informazioni;
- la creatività;
- la resilienza di fronte agli errori.
Chi studia va messo nelle condizioni di poter dar vita alle idee, creando semplici algoritmi, testando delle soluzioni, valutando gli errori e confrontando diverse alternative. Esistono diversi modi per usare la programmazione informatica e avvicinare le persone al pensiero computazionale. Se vuoi integrare il coding nella tua didattica dovresti farlo con un approccio graduale orientato alla comprensione della struttura dei problemi e allo sviluppo della capacità di ragionamento.
Sai che il coding è una metodologia didattica adatta a ogni disciplina?
Alla base del coding c'è un modo di pensare ben preciso basato sulla scomposizione dei problemi, l’organizzazione dei dati, l’individuazione di pattern e di soluzioni. Il processo è trasversale, versatile e applicabile in svariati contesti. Per questo può stimolare l’apprendimento in qualsiasi disciplina, dalle materie scientifiche a quelle umanistiche.
Insegni scienze? Il coding può aiutarti a creare simulazioni e facilitare la comprensione delle relazioni di causa-effetto. Usalo, invece, nelle materie umanistiche per favorire l’analisi dei testi, la strutturazione dei contenuti, la creazione di mappe concettuali e lo storytelling. In economia e diritto provalo per l’applicazione di schemi decisionali e la gestione dei dati complessi.
Pensiero computazionale: esempi pratici per una didattica stimolante
In ALM@ diffondiamo il sapere universale attraverso corsi, workshop e approfondimenti per sostenere chi insegna e chi impara a stimolare e affinare il computational thinking in diversi contesti disciplinari. Per esempio, i percorsi di matematica e scienze fisiche che trovi nella nostra piattaforma aiutano a riscrivere i problemi articolati in una serie di passaggi logici o a capire la complessità attraverso schemi chiari e verificabili. Il coding si applica anche nelle discipline umanistiche. Come? Attraverso l’analisi e la strutturazione dei contenuti che facilita l’organizzazione di un testo o di un percorso narrativo coerente. Le lezioni che ospitiamo nel nostro Digital Education Hub provengono da 13 università pubbliche italiane e un’Accademia (AFAM). Ogni iter formativo è corredato da materiali, esercizi pratici e attività progressive che accompagnano l’apprendimento passo dopo passo.
I corsi sono aperti a chiunque, senza limiti geografici, culturali o prove di ingresso, nell’ottica di un sapere diffuso, accessibile a chiunque. La nostra piattaforma digitale può essere usata da qualunque persona per studiare autonomamente o come spunto per implementare la didattica scolastica, a qualsiasi livello. I corsi sono modulari, facili da seguire, ricchi di esercizi guidati, esempi pratici e simulazioni interattive. La formazione è fruibile da differenti formati digitali, come: webinar, master, workshop, laboratori virtuali o podcast.
MOOC e insegnamento digitale: l’AI per sviluppare pensiero computazionale
I nostri MOOC prevedono l’integrazione con l’AI, una tecnologia avanzata pensata per chi segue i percorsi ALM@. L’intelligenza artificiale consente di:
- - mettersi alla prova con test su misura, che incentivano allo sviluppo di un pensiero metodico e orientato alla soluzione;
- creare lezioni immersive per le persone che studiano, venendo incontro a diverse esigenze e stili di apprendimento;
- conversare con i chatbot per perfezionarsi, correggersi e individuare eventuali aree di miglioramento;
- monitorare e rafforzare le competenze acquisite, personalizzando l’iter a seconda delle necessità di ciascuna persona.
I nostri iter didattici sono adatti a chiunque. Ti seguiamo in tutto il percorso di crescita per aiutarti a sviluppare il tuo computational thinking o sostenerti nella creazione di lezioni formative per i tuoi studenti e studentesse.
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