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MOOC e tecnologie digitali: lo sfondo di un quadro dove l'uomo è protagonista

Mirko Susta

Mirko Susta ha conseguito un dottorato di ricerca in Studi Umanistici, curriculum Scienze Umane, presso l'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, dove attualmente è collaboratore di ricerca e docente a contratto di Tecnologie didattiche. I suoi interessi di ricerca principali riguardano la didattica digitale e il Faculty Development.

2.4.2026

La formazione come bisogno: il lifelong learning nell'era digitale

La formazione della persona può essere riconducibile ad un vero e proprio bisogno; si potrebbe aprire un interessante quesito riguardo la classificazione di tale bisogno, se possa essere collocato come un bisogno primario o secondario.

Di certo molte persone possono percepire il bisogno di formarsi come una necessità non rilegata solamente all'ambito professionale: formarsi, assumere una forma aderente ai propri desideri e aspirazioni, è una direzione, un tendere verso una meta che assume il significato di tappa rispetto al proprio percorso di vita; non a caso negli ultimi anni si parla di lifelong learning, ovvero della possibilità di costruire il proprio percorso di apprendimento, di qualsiasi natura questo sia, per tutta la vita.

Questo è l'orizzonte di senso sul quale sono proiettate le numerose possibilità offerte dall'impiego delle tecnologie digitali: Luciano Floridi, famoso filosofo contemporaneo, parla di quarta rivoluzione riferendosi al passaggio epocale che sta vivendo la nostra società, che vede un vero e proprio riposizionamento delle coordinate che stanno alla base delle nostre vite: il tempo e lo spazio. Se le coordinate aiutano ad avere dei riferimenti per potersi orientare, una possibile mappa sulla quale muoversi con il supporto di una bussola può essere rappresentata proprio dalla formazione.

La possibilità di poter apprendere, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, diventa un vero e proprio super potere (come afferma Susanna Sancassani) che consente di vivere pienamente e consapevolmente la nostra epoca.

Un approccio human centered alle tecnologie digitali

Le tecnologie digitali possono essere intese come un insieme di dispositivi al servizio della persona: l'approccio verso il quale si è orientati è human centered, ovvero uno sguardo in grado di cogliere i dispositivi digitali come amplificatori delle capacità dell'umano.

In quest'ottica, premessa la formazione come bisogno, con possibilità di fruizione e accesso aumentate dall'impiego delle tecnologie digitali, diventa lecito portare all'attenzione uno dei dispositivi formativi che negli ultimi anni ha guadagnato l'attenzione delle università e degli enti formativi: il MOOC.

Cosa sono i MOOC e come funzionano

L'acronimo MOOC significa Massive Open Online Course, ed indica corsi online aperti, volti a raggiungere un numero elevato di utenti indipendentemente dall'istituzione di appartenenza, fruibili accedendo a piattaforme appositamente adibite, con la possibilità di seguire corsi formativi di qualità elevata, generalmente prodotti dalle università, ma non solo.

Dal punto di vista delle tecnologie impiegate, il MOOC generalmente si serve del video come mezzo di comunicazione principale, integrato da risorse e materiali predisposti in un apposito Learning Management System, un ambiente online per la gestione dell'apprendimento. La diffusione massiva, possibile grazie alla rete, e la natura aperta, consentono di raggiungere utenti in ogni momento e in ogni luogo, rispecchiando così le logiche fondative della rivoluzione digitale che caratterizzano gli ambienti di apprendimento online.

I MOOC si configurano quindi come dispositivi formativi in grado di rispondere alle necessità degli utenti e, elemento non secondario in un'ottica di centralità della persona, consentono di rispondere ai bisogni formativi professionali e personali, garantendo l'accesso a percorsi di formazione di qualità.

I MOOC all'Università di Urbino Carlo Bo e il progetto ALMA

L'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo ospita i MOOC prodotti in un'apposita area del proprio sito chiamata "MOOC Uniurb", basata su Moodle come piattaforma per la gestione dell'apprendimento. In questo Ateneo la produzione di MOOC ha visto un aumento soltanto di recente, ma grazie al progetto ALMA ci si sta muovendo nell'ottica di produrre nuovi MOOC e proporre una nuova edizione di MOOC esistenti.

Diventa interessante constatare come la possibilità di partecipare al progetto abbia introdotto nuovi stimoli sotto molteplici punti di vista: in primo luogo c'è l'aspetto delle teorie che guidano la progettazione e lo sviluppo di un MOOC; in secondo luogo, è stato riscontrato un interesse crescente riguardo la possibilità di riflettere sul tipo di didattica digitale da adottare quando si allestisce un ambiente di apprendimento online, le condizioni di interazioni offerte, le modalità di comunicazione, l'opportunità di offrire molteplici risorse da fruire direttamente in piattaforma o da collegare a siti esterni, in una logica di rete intesa come utilizzare la Rete ma anche, e soprattutto, fare rete.

Connessioni umane e tecnologie digitali: la visione di ALMA

Il progetto ALMA si orienta così nella Rete e tra le reti costituite dalle università che aderiscono alla proposta di confluire in un'unità di intenti volta alla promozione della formazione su livelli plurimi, coinvolgendo tutti i soggetti che abitano quotidianamente gli Atenei italiani. In questo senso le connessioni umane, supportate e ampliate dall'impiego consapevole e critico delle tecnologie digitali, possono essere la vera rivoluzione di un progetto ambizioso dove le tecnologie digitali sono lo sfondo di un quadro che vede come protagonista l'umano.

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Il progetto ALMA - Advanced Learning Multimedia Alliance, Digital Education Hub è finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU, PNRR, Missione 4, Componente 1, Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate”. Sub-Investimento Digital Education Hubs (DEH). Codice ID: DEH2023-00012 - CUP: E68H24000430006