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Intelligenza artificiale nelle scuole: sfide e opportunità per il corpo docente

15.1.2026

L’uso dell’intelligenza artificiale nelle scuole è una realtà ormai consolidata. Secondo una ricerca Yellow Tech, in Italia il 35,6% del corpo docente usa la GenAI su base settimanale. Gli impieghi più comuni riguardano la creazione di lezioni immersive e coinvolgenti, oltre all’automatizzazione della burocrazia. I nuovi strumenti aprono la strada a una scuola più personalizzata, inclusiva ed efficace. Ma insieme alle opportunità emergono anche nuove sfide che richiedono consapevolezza, competenze e risorse affidabili. Chi riveste un ruolo nel settore educativo ha la responsabilità di formare studenti e studentesse nel miglior modo possibile. In questo approfondimento ti spieghiamo quali sono le opportunità dell’AI e come coglierle al meglio, prevenendo i rischi di plagio o di condizionamento dagli strumenti digitali.

AI nella didattica, che innovazione!

La pandemia del 2020 ha incentivato l’impiego delle tecnologie generative nella didattica: ben 1,6 miliardi di studenti e studentesse di tutto il mondo si sono affidati alle nuove tecnologie per accedere all'istruzione formale (Fonte: Unesco). Il ritorno nelle aule fisiche non ha disincentivato l’impiego delle AI. Secondo una ricerca GoStudent, in Italia il 76% di ragazzi/e ne fa uso, mentre il 44% ha accesso alle risorse di classe. E chi insegna? Il 52,4% del corpo docente applica l’AI nella formazione, mentre il 10% la impiega per ottenere consigli mirati per insegnare alle persone con difficoltà nell’apprendimento. Le nuove tecnologie possono migliorare notevolmente l’insegnamento e l'apprendimento scolastico perché sono utili a: 

  • - creare risorse interattive, tra cui simulazioni e quiz; 
    - suggerire approfondimenti;
    - fornire un supporto multilingue; 
    - dare feedback immediati; 
    - realizzare percorsi di apprendimento personalizzati;
    - ottimizzare gli orari e migliorare la comunicazione (ideale per il team di dirigenza scolastica).

Gli strumenti digitali offrono molteplici opportunità, ma vanno impiegati nel rispetto dei valori educativi e costituzionali. In Italia, il decreto ministeriale n.166 del 9 agosto 2025 disciplina l’uso responsabile delle risorse innovative attraverso linee guida che sottolineano l’importanza della supervisione umana delle intelligenze artificiali.   

Nuove tecnologie in classe: perché dovrebbero essere le benvenute

Usare le nuove tecnologie nella didattica non significa sostituire l’insegnamento umano, ma amplificarne l’efficacia. Chi impara beneficia dell’AI perché:

  • - ottiene un sostegno costante per svolgere i compiti scolastici, anche attraverso test su misura per le proprie necessità;
    - riassume velocemente i testi complessi, offre spunti di approfondimento e crea mappe concettuali;
    - sostiene l’organizzazione e la preparazione degli esami, con quiz e simulazioni.

I/Le nativi/e digitali considerano l'intelligenza artificiale parte del loro mondo, uno strumento affidabile che invita al gioco e stimola la curiosità. Chi ha superato i 20 anni, invece, ne percepisce i limiti, tra cui la poca trasparenza e affidabilità delle fonti (Fonte: Notomia e Università di Messina). 

Vantaggi per insegnanti 

Se insegni puoi usare le risorse digitali per

  • - potenziare l’insegnamento con programmi coinvolgenti e attrattivi;
    - modellare la formazione a seconda dei differenti stili di apprendimento delle persone;
    - offrire un supporto continuo, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, che si adatta alle necessità delle persone.

La formazione è a rischio con l’AI?

Se rivesti un ruolo da insegnante, educatore o dirigente nella scuola italiana avrai notato la presenza di opinioni differenti sull’impiego delle intelligenze artificiali. Il 66% dei tuoi/tue colleghi/colleghe percepisce le potenzialità positive delle tecnologie artificiali, ma chi non la usa la crede una minaccia al pensiero critico (Fonte: Yellow Tech). Le principali paure legate a questi strumenti riguardano: 

  • - la possibilità di plagio;
    - la dipendenza dagli strumenti generativi;
    - la riduzione del pensiero critico;
    - l'incentivazione alla disinformazione;
    - l'aumento del divario digitale perché non tutte le scuole possiedono le stesse risorse e infrastrutture.

Studenti/esse, invece, temono che algoritmi, bot e sistemi conversazionali riducano la qualità delle relazioni umane (Fonte: Notomia e Università di Messina). Cosa puoi fare perché ciò non avvenga? Insegnare l’impiego del mezzo con consapevolezza e attenzione.

Suggerimenti per prevenire situazioni borderline potenzialmente a rischio

Per prevenire i rischi degli impieghi errati delle AI puoi insegnare a usare bene l’AI. Per farlo procedi così:

  • - stabilisci delle regole chiare per l’impiego degli strumenti; 
    - incentiva l’uso attivo dei bot, senza condizionamenti e dipendenze passive;
    - educa al pensiero critico e al ragionamento;
    - chiedi sempre di verificare le informazioni, le fonti e i contenuti generati.

Gli strumenti generativi amici dell’istruzione

Per esempio, i chatbot possono aiutati a sostenere lo studio attraverso la generazione di esempi, spiegazioni ed esercizi per chiarire i concetti. Insegni storia? Prova le risorse tecnologiche immersive per simulare una battaglia e spiegare concetti complessi in modo semplice, tramite video coinvolgenti. Se, invece, cerchi aiuto per la progettazione didattica l’assistente virtuale può fare al caso tuo. L’AI può aiutarti infatti nella creazione di lesson plan, attività di gruppo e verifiche su misura in base al livello di apprendimento della classe.

Porta l’intelligenza artificiale a scuola, traendo il massimo dei benefici

La formazione e l’aggiornamento delle competenze sono alcuni dei requisiti fondamentali richiesti dal corpo docente per usare al meglio le intelligenze artificiali a scuola. Il 68% dei tuoi/tue colleghi/colleghe crede sia importante conoscere i limiti degli strumenti, oltre che gli aspetti tecnici (Fonte: Indire). Se insegni e vuoi aggiornarti puoi scegliere piattaforme digitali che ti offrono corsi introduttivi o di approfondimento sul tema. In ALM@ trovi workshop, master, podcast e MOOC selezionati da 13 università pubbliche italiane e un’Accademia (AFAM) per approcciarti alle AI, perfezionarti e innovarti.  

I nostri corsi di intelligenza artificiale gratuiti sono aperti a chiunque, senza test di ingresso o particolari background culturali. Le lezioni modulari e brevi si riescono a seguire in ogni momento della giornata, in ottica di formazione continua. L’integrazione dell’AI in ciascun corso ti permette di verificare le nozioni apprese e di generare materiali aggiornati e differenziati per le tue necessità, testando di persona i vantaggi delle risorse. L’ideale per comprendere come usare le nuove tecnologie nella tua didattica, rendendo le lezioni in aula più coinvolgenti per gli/le studenti/esse. I nostri corsi prevedono anche il rilascio di un attestato al termine delle lezioni così da arricchire il tuo curriculum. 

Progetta le tue lezioni con gli strumenti generativi di ALM@

In ALM@ abbiamo una sezione dedicata all’uso dell’intelligenza artificiale per l’educazione dedicata a docenti, educatori/ci e dirigenti scolastici. Ti sosteniamo con: 

  • - programmi di apprendimento personalizzati per la creazione di lezioni innovative, accessibili a chiunque e con feedback immediati;
    - strategie didattiche per stimolare il coinvolgimento di alunni e alunne e prepararli in tutto il loro percorso formativo;
    - programmi formativi e gestione delle risorse dedicate alle istituzioni.

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Il progetto ALMA - Advanced Learning Multimedia Alliance, Digital Education Hub è finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU, PNRR, Missione 4, Componente 1, Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate”. Sub-Investimento Digital Education Hubs (DEH). Codice ID: DEH2023-00012 - CUP: E68H24000430006