Apprendimento attivo per imparare e insegnare efficacemente nel nuovo millennio

Secondo il report “Future of Education 2025” di GoStudent il 52% delle persone intervistate manifesta insoddisfazione riguardo al sistema educativo europeo. Ma come si può invertire questa tendenza? L’adozione di nuove tecnologie e didattiche innovative, come l’apprendimento attivo, può supportare l’insegnamento, stimolando curiosità in chiunque voglia studiare e aggiornarsi. L’insegnamento sviluppato per le persone, che mette al centro le loro prerogative, può essere un vantaggio competitivo per la condivisione universale del sapere. In questo articolo spieghiamo cosa si intende per didattica attiva, quali sono le differenze con le altre tipologie di insegnamento e alcuni esempi pratici per metterla in pratica.
Che cos'è l'apprendimento attivo e perché è un metodo di insegnamento efficace
L’apprendimento attivo è un approccio educativo che focalizza l’attenzione di chi studia con attività dirette che stimolano le capacità e il coinvolgimento dinamico. Il modello attivo abbandona quello tradizionale di fruizione docente-centrica e favorisce la partecipazione alle lezioni. Mettere le mani in pasta, confrontarsi e sperimentare crea un aggancio cognitivo che potenzia una conoscenza più profonda, stabile e significativa. Il metodo attivo prepara le persone ad affrontare con criterio un mondo mutevole, incoraggiandole a trovare soluzioni e adattarsi al cambiamento.
Apprendimento attivo e passivo: quali differenze?
L’apprendimento passivo è basato sull’ascolto e la ricezione delle nozioni attraverso lezioni lunghe che non prevedono una pianificazione pratica. L’apprendimento attivo, invece, è caratterizzato dalla partecipazione per incentivare il pensiero critico, oltre al coinvolgimento emotivo e cognitivo.
Il secondo modello scardina il primo, passando dalla trasmissione di informazioni unidirezionale a una partecipazione operativa al processo educativo. È importante anche distinguere tra didattica attiva e apprendimento personalizzato. Il primo approccio si concentra sul modo in cui studenti e studentesse interagiscono con il contenuto. La seconda modalità, invece, prevede che le lezioni si adattino a chi le segue.
I benefici dell’active learning per chi impara (e chi insegna)
I vantaggi dell’apprendimento attivo sono molteplici, soprattutto a livello cognitivo. La didattica attiva è indicata se studi a scuola, all’università, lavori e vuoi imparare a:
- - rafforzare la memorizzazione a lungo termine;
- migliorare la concentrazione;
- sviluppare il pensiero critico;
- incrementare l’autonomia, diventando protagonista dell’insegnamento anziché spettatore;
- potenziare le skill legate alla comunicazione, alla gestione del tempo e al problem-solving;
- socializzare e collaborare con altre persone, anche in gruppo;
- accedere sempre a un nuovo sapere, favorendo l’aggiornamento continuo autonomo.
I vantaggi per il corpo docente
Se insegni una materia, l’active learning è un valido alleato che ti aiuta a:
- - motivare chi studia, incrementando la partecipazione durante le lezioni;
- ottenere feedback immediati sulla comprensione dei concetti condivisi in aula;
- facilitare l’insegnamento con materiali più dinamici e aggiornati;
- differenziare le lezioni, evitando di sovraccaricare il programma educativo.
Le nuove tecnologie che potenziano l’apprendimento attivo
Le piattaforme digitali, gli strumenti generativi e i video sono tutti mezzi che sostengono il corpo docente nell’attività di apprendimento attivo. La creazione di video lezioni fruibili digitalmente è un plus per chi vuole ottimizzare il tempo da dedicare alle lezioni. I video possono contenere lezioni, bibliografie, brief da approfondire a casa, mentre dal vivo o con attività interattive digitali si lavora allo sviluppo del pensiero critico e alla risoluzione di problemi. Puoi valutare l’impiego di MOOC universitari come punto di partenza per stimolare conversazioni e analisi. In ALM@ trovi corsi accademici completi proposti/realizzati da 13 università pubbliche italiane e un’Accademia (AFAM) di altissimo livello. Crediamo in un sapere universale e condiviso: per questo i percorsi sono accessibili da chiunque. I corsi presenti nel nostro Digital Education Hub sono modulari, con lezioni chiare e suddivise per concetti applicabili subito nel quotidiano. Gli argomenti spaziano dall’arte al marketing, passando per la chimica, l’economia, la statistica e le neuroscienze. Puoi usare i corsi di e-learning per integrare il tuo piano di studi con nuovi contenuti interessanti e di alto valore. Inoltre, trovi percorsi dedicati al corpo docente che ti supportano nell’ideazione di nuove idee e approcci, unendo la comprensione teorica all’applicazione pratica.
Oltre ai MOOC in ALM@ esistono anche altri formati di fruizione didattica, come master, webinar, podcast, capaci di adattarsi a ogni necessità e stile di apprendimento. L’ideale per coinvolgere chiunque voglia apprendere, superando qualsiasi barriera.
L’integrazione con l’AI consente di personalizzare il percorso educativo e di integrarlo con strumenti innovativi di eccellenza. I chatbot conversazionali seguono i progressi di studenti e studentesse, offrono feedback immediati e programmi su misura. Inoltre, l’intelligenza artificiale propone quiz interattivi per testare la comprensibilità delle nozioni apprese, valutando soluzioni alternative di approfondimento.
Esempi di apprendimento attivo con i MOOC: come usarli in modo efficace
Se insegni puoi avvalerti dei corsi online aperti e massivi ALM@ per progettare:
- - flipped classroom con moduli MOOC, suggerendo la visione di un video digitale i cui temi si possono applicare in modo pratico in aula;
- progetti interdisciplinari, unendo diverse lezioni delle università partner per creare collegamenti reali tra le discipline e ampliare gli sguardi su un tema;
- discussioni critiche, coinvolgendo le persone in dialoghi costruttivi per consolidare ciò che si è appreso.
MOOC per la didattica attiva autonoma, consigli per chi studia
I corsi online aperti e massivi sono un’opportunità per acquisire competenze e sviluppare il pensiero critico in autonomia. Chi studia può valutare un percorso indipendente per approfondire le conoscenze e incrementare le skill studiando fonti autorevoli provenienti dalle migliori università italiane. I MOOC permettono di fruire attivamente le nozioni grazie ai test, agli strumenti interattivi di gamification e ai forum di discussione. L’assistente AI stimola la riflessione e l’analisi. I percorsi di insegnamento attivo allenano le tue expertise, tra cui il pensiero critico, il problem-solving, la capacità di sintesi e la collaborazione multidisciplinare. Inoltre, l’active learning favorisce un mindset di apprendimento continuo, fondamentale per assicurare l’aggiornamento e la competitività nel campo educativo e lavorativo. Per sfruttare le potenzialità della didattica attiva in autonomia, scegli il tuo percorso su ALM@ e:
- - annota un concetto poco chiaro e chiedi all’AI di spiegartelo;
- metti in pratica ciò che hai imparato nella quotidianità, valutando come useresti una nozione appresa nello studio o nel lavoro;
- sintetizza ogni modulo con concetti chiave, in modo chiaro e semplice per verificare il livello di comprensione della lezione;
- chiedi all’AI di realizzare quiz ed esercitazioni personalizzate e di suggerire bibliografie per un’educazione che ti sprona e coinvolge.
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