Upskilling e reskilling: cosa sono, differenze e come farli nel 2026

Entro il 2030, il 39% delle competenze attuali diventerà obsoleto o subirà trasformazioni significative (Fonte: World Economic Forum). Non è un'ipotesi: è una proiezione basata sulla velocità con cui tecnologie come l'intelligenza artificiale, l'automazione e il cloud stanno cambiando il modo di lavorare.
Per chi lavora oggi, questo dato significa una cosa concreta: aggiornarsi non è più opzionale. La domanda è se ti serve potenziare le competenze che già hai (upskilling) o acquisirne di completamente nuove (reskilling). In questa guida trovi la differenza tra i due approcci, come capire quale ti serve, e come farlo concretamente.
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Qual è la differenza tra upskilling e reskilling
Upskilling e reskilling sono entrambi percorsi di formazione, ma rispondono a esigenze diverse.
L'upskilling è il potenziamento di competenze già possedute per crescere nel proprio ruolo attuale. Non cambi lavoro né settore: diventi più bravo in quello che già fai. Un social media manager che impara a usare strumenti di analisi avanzata come Google Analytics 4 sta facendo upskilling. Un commerciale che migliora le sue competenze di negoziazione o impara a usare un CRM più complesso sta facendo upskilling.
Il reskilling è l'acquisizione di competenze completamente nuove per cambiare ruolo o settore. Non migliori quello che sai già: impari qualcosa di diverso per fare un lavoro diverso. Un addetto alla contabilità che studia UX design per diventare UX designer sta facendo reskilling. Un operaio di fabbrica che impara programmazione per lavorare nell'automazione industriale sta facendo reskilling.
La differenza fondamentale è nella direzione: l'upskilling è verticale (cresci nel tuo ruolo), il reskilling è orizzontale (ti sposti verso un ruolo diverso).
Come capire se ti serve upskilling o reskilling
Prima di iniziare qualsiasi percorso formativo, devi capire quale dei due approcci risponde alla tua situazione. Rispondi a queste domande:
- - Il tuo lavoro attuale ti soddisfa? Se ti piace quello che fai ma senti di essere rimasto indietro rispetto ai colleghi o alle richieste del mercato, ti serve upskilling. Se invece vuoi cambiare completamente direzione perché il tuo lavoro non ti soddisfa più, ti serve reskilling.
- - Il tuo ruolo esisterà ancora tra 5-10 anni? Alcuni lavori sono a rischio automazione o stanno diventando obsoleti. Se il tuo ruolo rientra in questa categoria, valuta un reskilling preventivo prima di trovarti costretto a farlo. Se invece il tuo ruolo evolve ma non scompare, l'upskilling ti permette di restare aggiornato senza stravolgere la carriera.
- - Quanto tempo e risorse puoi investire? L'upskilling richiede generalmente settimane o pochi mesi di formazione mirata. Il reskilling richiede un investimento più significativo: dai 6 ai 12 mesi per acquisire competenze sufficienti a cambiare ruolo. Se hai poco tempo disponibile, inizia con l'upskilling e valuta il reskilling in un secondo momento.
- - Cosa chiedono gli annunci di lavoro nel tuo settore? Leggi le descrizioni delle posizioni simili alla tua. Se richiedono competenze che non hai ma che sono un'estensione naturale del tuo lavoro, ti serve upskilling. Se i ruoli che ti interessano richiedono competenze completamente diverse dalle tue, ti serve reskilling.
Cos'è l'upskilling e quando serve
L'upskilling è il potenziamento di competenze già possedute per crescere nel proprio ruolo attuale. Non cambi lavoro né settore: diventi più bravo in quello che già fai.
Ti serve upskilling se:
- - Ti piace il tuo lavoro ma senti di essere rimasto indietro rispetto ai colleghi o al mercato
- - Vuoi candidarti a una promozione o a un ruolo più senior
- - Il tuo settore sta evolvendo e vuoi restare aggiornato
- - Gli annunci per ruoli simili al tuo richiedono competenze che non hai
L'upskilling richiede settimane o pochi mesi, e puoi farlo gradualmente con poche ore a settimana senza interrompere il lavoro.
Cos'è il reskilling e quando conviene cambiare carriera
Il reskilling è l'acquisizione di competenze completamente nuove per cambiare ruolo o settore. Non migliori quello che sai già: impari qualcosa di diverso per fare un lavoro diverso.
Ti serve reskilling se:
- Il tuo settore è in declino o il tuo ruolo rischia di essere automatizzato
- Non ti piace più quello che fai e vuoi una svolta
- Hai identificato un settore in crescita che ti attrae
- Sei disposto a investire 6-12 mesi di formazione seria
Il reskilling richiede un investimento maggiore: almeno 10-15 ore settimanali per 6-12 mesi. Ma non significa tornare all'università: corsi online strutturati e bootcamp permettono di acquisire competenze spendibili in tempi ragionevoli.
Come fare upskilling e reskilling senza smettere di lavorare
La sfida principale di chi vuole aggiornarsi è trovare il tempo. Se lavori full-time, non puoi permetterti di tornare all'università a tempo pieno. Ecco le strategie più efficaci.
Per l'upskilling: microlearning e formazione continua
L'upskilling non richiede grandi blocchi di tempo. Puoi farlo in modo incrementale:
15-30 minuti al giorno: sufficienti per seguire un modulo di un corso online, leggere un articolo di approfondimento, o guardare un tutorial su una competenza specifica.
Formazione durante i tempi morti: podcast durante gli spostamenti, video-lezioni in pausa pranzo, letture la sera prima di dormire.
Corsi modulari senza scadenze: piattaforme che ti permettono di procedere al tuo ritmo, riprendendo da dove avevi lasciato.
Per il reskilling: percorsi strutturati e obiettivi chiari
Il reskilling richiede un impegno più consistente e organizzato:
Definisci un obiettivo concreto: non "imparare a programmare" ma "essere in grado di candidarmi come junior developer entro 12 mesi". L'obiettivo guida le scelte formative.
Scegli un percorso strutturato: corsi che costruiscono competenze in sequenza logica, con progetti pratici e verifiche. Evita di saltare da un tutorial all'altro senza un filo conduttore.
Dedica blocchi di tempo consistenti: il reskilling richiede almeno 10-15 ore settimanali di studio serio. Weekend, sere, ferie: trova il modo di ritagliare tempo protetto.
Costruisci un portfolio mentre impari: ogni progetto pratico che completi durante la formazione può diventare materiale da mostrare ai futuri datori di lavoro.
Corsi per upskilling e reskilling: come sceglierli
Non tutti i corsi sono uguali. Ecco cosa valutare prima di investire tempo (e eventualmente denaro) in un percorso formativo.
Credibilità dell'ente erogatore: corsi universitari, piattaforme riconosciute, aziende del settore. Evita corsi di formatori sconosciuti senza recensioni verificabili.
Struttura del percorso: i corsi efficaci hanno una progressione logica, obiettivi chiari per ogni modulo, e verifiche che ti permettono di capire se stai imparando.
Componente pratica: la teoria da sola non basta. Cerca corsi con esercizi, progetti, laboratori. Se alla fine del corso non hai prodotto nulla di concreto, probabilmente non hai imparato abbastanza.
Attestato o certificazione: non è indispensabile, ma un attestato riconosciuto dimostra ai datori di lavoro che hai completato un percorso serio.
Flessibilità: se lavori, hai bisogno di corsi che puoi seguire quando hai tempo, senza orari fissi o scadenze rigide.
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Domande frequenti
Quanto tempo serve per fare upskilling? Dipende dalla competenza, ma generalmente da alcune settimane a pochi mesi con un impegno di poche ore settimanali.
Quanto tempo serve per fare reskilling? Dai 6 ai 12 mesi con almeno 10-15 ore settimanali di studio costante.
Posso farlo mentre lavoro? Sì. L'upskilling si integra facilmente nella routine (15-30 minuti al giorno). Il reskilling richiede più impegno ma è fattibile sfruttando sere, weekend e corsi flessibili.
L'azienda dovrebbe pagare per la mia formazione? Vale la pena chiedere: spesso esistono budget per la formazione che i dipendenti non conoscono. Se l'azienda non paga, considera l'investimento personale come un investimento sulla tua carriera.
Da dove inizio se non so quale competenza sviluppare? Analizza gli annunci di lavoro per ruoli simili al tuo (per upskilling) o per ruoli che ti interessano (per reskilling). Le competenze richieste più frequentemente sono quelle su cui investire.
